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Fra i culti draconici oscuri circola questo:
«Il Figlio del Fuoco tornerà. Il traditore che fu bandito reclamerà ciò che gli fu rubato. Mesicidya brucerà, e dalle ceneri sorgerà un nuovo ordine — un ordine dove il fuoco governa.»
La data#
Il testo è del 445 AE, e questo si sa: non è una ricostruzione filologica, è una datazione materiale del documento più antico che lo contenga.
Il che significa che non è antico, che non viene dalla Guerra Dorata, e che qualcuno l'ha scritto sapendo che cosa stava scrivendo.
Il problema#
È che una profezia falsa, se ci crede abbastanza gente, comincia a funzionare come una vera.
I culti che la ripetono organizzano la propria attività intorno a essa. Reclutano in vista di essa. Si preparano a un ritorno, e prepararsi a un ritorno significa creare le condizioni perché qualcosa somigli a un ritorno.
Nei registri dei custodi di Mesicidya la profezia è classificata come apocrifa dal 448 AE, e il grado di allarme con cui viene trattata è aumentato tre volte da allora — l'ultima nel 549.
Che cosa temono i custodi#
Non Resteriem. Il testo.
Un documento che descrive con precisione come si distrugge una città e chi dovrebbe farlo è, indipendentemente da chi l'abbia scritto, un piano operativo.