Si sente nelle taverne di Castellona, di solito quando qualcuno sta facendo un affare troppo complicato:
«Un giorno, un mercante venderà il mondo a se stesso per un profitto, e tutto finirà in bancarotta.»
È una battuta#
Lo è nel modo in cui lo sono le battute di mestiere: presuppone che l'ascoltatore sappia come funziona una partita doppia, e fa ridere chi capisce perché vendere qualcosa a se stessi non produce un utile.
Per un mercante catfolk è una presa in giro di chi fa operazioni circolari e crede di guadagnarci. Per un contadino di Enira che la sente in porto, è la fine del mondo.
Come è finita qui#
Nei repertori profetici del continente compare da circa due secoli, sempre citata da fonti umane e sempre senza attribuzione.
Nessun oracolo l'ha mai pronunciata, nessun tempio la riconosce, e a Castellona nessuno saprebbe dire da chi venga — il che, per una battuta, è normale.
Resta catalogata perché toglierla richiederebbe che qualcuno lo chiedesse formalmente, e finora a nessuno è interessato abbastanza.