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Si chiamano dei Cento Angeli e sono dodici. La discrepanza è antica quanto il nome, e le due spiegazioni che circolano — che ne siano andate perdute, o che il cento sia una figura — non hanno mai trovato un documento che le sostenga.
Stanno nella navata della Cattedrale di El-Shaddai, sei per lato, a mezza altezza.
Il canto#
Durante le funzioni cantano. In coro, sulle stesse note ogni volta, e la voce — chi l'ha sentita insiste su questo — non viene dalla pietra ma dallo spazio davanti alla pietra.
Non si può registrare in nessun modo noto. Le trascrizioni musicali esistono, sono state fatte da maestri competenti e non concordano fra loro; eseguite da voci umane, non producono niente.
Magia o miracolo#
È la domanda che la cattedrale si porta dietro da secoli, e che non è mai stata risolta per una ragione amministrativa: un esame arcano richiederebbe l'autorizzazione del capitolo, e il capitolo non l'ha mai concessa.
La posizione ufficiosa è che la risposta non cambierebbe niente e potrebbe rovinare qualcosa.
Quello che si dice#
Che il giorno in cui una delle dodici smetterà di cantare sarà il segno che il Sigillo sta cedendo.
Non è dottrina e la cattedrale non lo insegna. È però una di quelle cose che tutti in città sanno, e nelle funzioni importanti c'è sempre qualcuno che, invece di guardare l'altare, conta le voci.