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Liquido a temperatura d'officina, blu scuro, e denso come il mercurio. Si estrae da vene di ferro freddo in condizioni precise, e la condizione che tutti citano è la fase lunare: fuori dalle notti giuste la vena dà ferro comune.
Nessuno ha spiegato perché. Gli estrattori non se lo chiedono più da generazioni e si regolano col calendario.
Come si maneggia#
Mai con le mani, e non per prudenza generica: il contatto con la pelle produce mutazioni, e le mutazioni non sono ferite.
Non fanno male e non si infettano. Cambiano: la parte toccata diventa un'altra cosa, e resta.
I chierici che hanno provato a curarle hanno scoperto la parte peggiore, ed è documentata in più di un resoconto: la magia curativa riporta il tessuto al suo stato precedente, e il suo stato precedente, per il corpo, è ormai quello nuovo.
A che cosa serve#
Alle armi infuse di magia infernale, e in pratica soltanto a quelle. Il sangue di ferrofreddo tiene un vincolo che l'acciaio non tiene, ed è il motivo per cui le lame di Regula fanno quello che fanno.
Chi lo controlla#
Il principato, quasi per intero. L'estrazione è concessa, la lavorazione è concessa, e la vendita fuori confine non lo è.
È una delle poche materie prime per cui Regula abbia mai rifiutato un'offerta.