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Non è un gioiello: è un fermaglio da mantello, di quelli che a Regula si portavano sulla spalla destra prima che la moda cambiasse. Argento, lavorazione sobria, una stella a otto punte incisa nel disco.
Vale poco. È un cimelio, e il suo valore è tutto in chi lo ha portato per primo.
Le otto punte#
La stella a otto punte non è un simbolo di casa: è un simbolo del periodo. Compare su monete, portali e atti notarili di Regula fra il 470 e il 520 AE, e i repertori la interpretano come i quattro punti cardinali sdoppiati — la città e il mondo, secondo la formula con cui il principato si descriveva prima del Patto.
Su questo fermaglio c'è una particolarità che si nota solo con la lente: le punte non sono uguali. Quattro sono leggermente più corte.
Perché un cimelio conta#
In un principato dove tutto è contrattuale, la discendenza non è una questione d'orgoglio: è una questione probatoria.
Il Patto del 503 AE fu firmato da una persona, e certe clausole di un contratto infernale seguono il sangue di chi ha firmato. Dimostrare di discendere da Alaric VII non è vanteria genealogica: è rivendicare una posizione in un atto ancora in vigore.
La stirpe#
Si è dispersa, e non per caso. Nei registri di Regula la linea diretta si interrompe due volte, e in entrambi i casi gli atti sono regolari e completi — il che, osservano i pochi che ci hanno guardato, è più sospetto di una lacuna.