Un cilindro d'ottone poco più grande di un pugno, con una ghiera graduata sulla testa e una chiavetta di carica sul fianco.
Non ha niente di magico. È un orologio, costruito con la precisione con cui gli gnomi costruiscono gli orologi, con la differenza che al posto delle lancette c'è un percussore.
Perché conta#
Una carica si può accendere con una miccia, e una miccia costa poco. Il problema della miccia è che brucia a una velocità che dipende dall'umidità, dal vento e da come è stata conservata: un artificiere esperto la taglia con un margine, e il margine è il motivo per cui si scappa correndo.
Il congegno di Phe Ne non ha margine. Si imposta sulla ghiera, si carica, e quello che succede succede quando è stato detto.
È una differenza che, su un ponte o dentro un muro, cambia l'intera operazione: si può calcolare dove sarà ciascuno.
La regola#
La chiavetta si carica per ultima, dopo che la carica è a posto e dopo che tutti sanno dov'è.
Chi l'ha vista lavorare riferisce che quella parte non la delega a nessuno.