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La Compagnia del Fardello
LC

Lingua

Lingua dei Custodi

Detto anche Custode

La lingua segreta dei Custodi dei Sigilli: si estinse intorno al 340 AE con l'ultima di loro, e non ne resta abbastanza per sapere che cosa fosse.

Parlanti
Nessuno (estinta dopo il 340 AE)
Famiglia
Lingue perdute
In questa pagina
  1. Perché una lingua
  2. Quello che resta
  3. Il 340

I Custodi dei Sigilli non scrivevano. L'ordine si trasmetteva a voce, da un custode al successivo, e la precauzione ha funzionato per secoli: ciò che non è scritto non si ruba e non si brucia.

Avevano però una lingua, ed è una circostanza che a prima vista sembra contraddire il resto.

Perché una lingua#

Perché una trasmissione orale ha bisogno di precisione, e nessuna lingua d'uso comune la garantisce su materie per cui non esiste un lessico.

Un custode doveva poter dire a un altro dove si trova un Sigillo, in che condizioni sia e che cosa si sia fatto per mantenerlo. In Comune quelle frasi sarebbero state lunghe, ambigue e comprensibili a chiunque passasse.

Quello che resta#

Parole isolate, arrivate dentro testi scritti in altre lingue: una ventina di termini tecnici che gli autori antichi citano senza tradurre, perché non sapevano come.

Non bastano a ricostruire nulla. Non se ne conosce la grammatica, non se ne conosce il suono, e non si sa nemmeno se fosse imparentata con qualcosa.

Il 340#

Si estinse quando morì Seraphiel Argentavox, a Sol-Rom, in un'epidemia che nelle cronache non ha nemmeno un nome.

Con lei si perse l'ubicazione del Primo Sigillo. Ma si perse anche il modo in cui quelle informazioni venivano dette — e chi oggi cerca i Sigilli deve cominciare, prima che dal dove, dal capire che cosa si stia cercando.