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Non è una profezia nel senso in cui lo sono le altre: nessuno l'ha pronunciata, nessuno l'ha scritta, e non riguarda il futuro.
È un sogno, e lo fanno in molti.
Una torre fatta di vetro rosso. All'interno, migliaia di volti premono contro le pareti, bocche spalancate in urla silenziose. In cima alla torre, una figura in nero ride, e la risata fa vibrare il vetro fino a incrinarlo.
Chi lo fa#
Cittadini di Vombrosa, e soltanto loro: chi lascia la città smette, e chi arriva comincia dopo qualche settimana.
Qualcuno ha contato. Una raccolta condotta fuori città su ottanta esuli, nel 549 AE, ha trovato che cinquantatré lo avevano fatto, che nessuno lo aveva raccontato agli altri prima dell'intervista, e che le descrizioni coincidevano su dettagli che nessuno avrebbe avuto ragione di inventare uguali.
Che cosa ne ha fatto il Comitato#
Niente, ufficialmente. Il sogno non è vietato e non è materia del Comitato di Salute Pubblica.
Nei verbali interni, però, compare: un'istruzione ai medici, del 548, che raccomanda di non annotare nelle cartelle i disturbi del sonno riferiti dai pazienti.
La parte che inquieta#
Non i volti. La crepa.
Nella descrizione, la risata incrina il vetro — e chi ha raccolto le testimonianze osserva che nel sogno non si capisce se la crepa sia una minaccia o una liberazione.