Baldezar è un paradosso: una città fondata da un mago, Auren Baldezar, in un luogo dove la magia non funziona. Auren dedicò la vita a studiare l'anomalia, e la città crebbe attorno al suo laboratorio — un laboratorio dove, ironicamente, nessun esperimento magico ha mai funzionato.
Oggi Baldezar è tre cose: un rifugio per chi fugge dalla magia (ex-warlock che vogliono spezzare i loro patti, vittime di maledizioni che le Pianure annullano, criminali che vogliono sfuggire alla divinazione), un centro di ricerca dove gli studiosi tentano di capire perché la magia non funziona qui, e una comunità dove la tecnologia meccanica ha raggiunto livelli che altrove sarebbero impensabili: orologi di precisione, macchine idrauliche, un sistema fognario che è il migliore di Enira.
L'Università dei Razionali insegna scienze naturali, ingegneria e filosofia — tutto rigorosamente senza magia. I suoi laureati sono richiesti in tutto il continente come ingegneri, architetti e consulenti. Il Museo dell'Anomalia espone artefatti magici portati dall'esterno che qui sono diventati inerti: spade fiammeggianti che non ardono, anelli dell'invisibilità che non nascondono, bacchette che sono solo bastoncini di legno.
Baldezar è il posto più inquietante che abbia mai visitato, e non per i pericoli. È inquietante perché per la prima volta nella mia vita, entrando in città, ho sentito il silenzio. Non il silenzio delle orecchie — il silenzio della Tessitura. Come se il mondo avesse trattenuto il respiro. I maghi che vivono qui dicono che dopo un po' ci si abitua. Non ci credo.
Dove compare
Nel mondo
- Densità Tessiturale · Magia
- Eustach Forgialuna · Personaggio
- Grande Tessitura · Tema
- Pianure dell'Antimagia · Regione
- Via della Serpe · Scuola e ordine
Nella cronologia
- Auren Baldezar · 380 AE