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"Non è un'arma. È una promessa. La promessa che la vita trova sempre un modo."
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Tipo: Protesi/Guanto
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Aspetto: Legno vivente che si adatta al braccio del portatore, costantemente germogliante
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Poteri Noti:
- Permette di comunicare con le piante
- Può far crescere vegetazione a volontà
- Rigenera le ferite del portatore usando energia naturale
- Si trasforma in strumenti diversi secondo necessità
Nel Fardello#
Aspetto#
Braccio di legno vivo, coperto di germogli minuscoli che fremono come se un vento costante li attraversasse. Il legno è di un colore che non esiste in natura — verde-marrone con venature che brillano debolmente. I germogli sono il colore della primavera appena nata, delicati ma vitali.
Origine#
Fornito insieme all'Ascia del Rancore da Zarion nella Taverna del Cane Nero. L'origine vera rimane ignota, ma il braccio incarna il potere primordiale druidico in forma tangibile.
Poteri e proprietà#
Amplifica drammaticamente i poteri druidici di chi lo indossa. Consente il contatto diretto con il Primordiale, sia terrestre che marino. Phe Ne usa il Braccio per effettuare una trasformazione in una piovra gigantesca di quindici metri durante il combattimento con il drago marino, ampliando i suoi poteri oltre misura. Tuttavia, il costo metabolico della trasformazione è enorme.
Storia#
Phe Ne riceve il Braccio e lo adatta al suo avambraccio sinistro, dove si conforma alla pelle come un indumento vivente. Durante lo scontro con il drago marino, il Braccio amplifica la trasformazione e consente l'invio di enormi quantità di energia primordiale. Dopo la trasformazione, il Braccio rimane sul corpo ma inerte, opaco, richiedendo tempo per ricaricarsi.
Possessori#
Phe Ne (attuale), originariamente Zarion (come regalo).
Dove compare
Nella cronologia
- Climax de "Il Fardello" · circa 525-528 AE
- Zarion ruba l'Ascia del Rancore (Harukh) e il Braccio dell'Ent (Phe Ne). · 530 AE